top of page

Paesaggio, privacy e nuova ospitalità residenziale a Marrakech

  • comunicazione832
  • 21 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Alle porte di Marrakech, il nuovo masterplan residenziale interpreta il tema della residenza di pregio attraverso un sistema insediativo nel quale architettura, paesaggio e mobilità costruiscono un’unica esperienza. Il progetto di And Studio Architects non nasce dalla semplice disposizione di ville all’interno di un lotto, ma dalla definizione di un ambiente abitativo continuo, capace di garantire riservatezza, qualità degli spazi aperti e una relazione costante con il verde.



L’impianto generale organizza trentasei lotti residenziali attorno a una rete di percorsi, giardini, spazi per il tempo libero e grandi assi paesaggistici. Le abitazioni, immerse in parcelle ampie e densamente piantumate, sono distanziate e orientate per evitare affacci diretti, proteggere l’intimità degli ambienti domestici e lasciare che la vegetazione diventi il principale elemento di separazione. Palme, jacarande, essenze mediterranee e piante xerofile costruiscono un paesaggio stratificato, capace di alternare ombra, colore e profondità.



Uno degli elementi centrali del progetto è il grande viale d’acqua, concepito come spazio collettivo e asse visivo. Vasche lineari, fontane, filari di palme e percorsi pedonali generano una sequenza lenta e monumentale, ma mai rigida, nella quale l’acqua contribuisce al comfort climatico e diventa parte dell’identità del complesso. Il viale non è soltanto un elemento scenografico: è un luogo di passeggio, incontro e orientamento, capace di connettere le diverse aree del masterplan.



La mobilità è organizzata separando i flussi carrabili da quelli pedonali. Le strade di servizio vengono abbassate rispetto al piano delle residenze e dei percorsi ciclopedonali, riducendo l’impatto visivo delle auto e restituendo continuità al paesaggio.



I dislivelli non sono risolti con muri di contenimento, ma attraverso cigli verdi e piani inclinati piantumati, che accompagnano dolcemente il terreno verso la quota stradale. Queste “discese verdi” contribuiscono anche alla raccolta e alla gestione delle acque meteoriche, integrate nel disegno del suolo mediante canalizzazioni e sistemi di infiltrazione.



Le ville riprendono le tonalità calde della terra di Marrakech e si articolano attraverso volumi compatti, logge profonde, schermature e terrazze. L’architettura ricerca un equilibrio tra linguaggio contemporaneo e memoria locale, affidando alla materia, all’ombra e alla vegetazione il compito di costruire un’atmosfera esclusiva ma misurata.



Il masterplan propone così un nuovo modo di abitare il paesaggio: non una successione di edifici isolati, ma un’oasi residenziale nella quale privacy, acqua, natura e architettura diventano parti di un unico organismo.

 
 
bottom of page