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Ex Fonderie Ceccanti: dalla memoria industriale a un nuovo modo di abitare

comunicazione832
12 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

A Vallicelle, il progetto di rigenerazione dell’area delle ex Fonderie Ceccanti nasce dalla volontà di trasformare un luogo produttivo dismesso in un nuovo sistema residenziale, mantenendo vivo il carattere industriale che ne ha definito l’identità.



L’intervento prevede la demolizione dello stabile dell’ex fonderia e il riutilizzo degli spazi pertinenziali per accogliere nuovi fabbricati residenziali concepiti secondo il linguaggio del loft contemporaneo. Tre tipologie differenti, caratterizzate da coperture a una falda, a capanna e a volta, costruiscono un insieme articolato ma coerente, capace di reinterpretare forme e proporzioni proprie dell’architettura produttiva.



Il mattone diventa uno dei materiali principali del progetto e il filo conduttore tra memoria e contemporaneità. Utilizzato sulle facciate, nei volumi verticali e negli spazi interni, restituisce matericità all’architettura e dialoga con superfici intonacate chiare, serramenti metallici scuri e grandi superfici vetrate. Il risultato è un equilibrio tra solidità e trasparenza, tra il carattere industriale dell’involucro e una dimensione domestica più calda e accogliente.



Le grandi aperture costituiscono un altro elemento centrale. Vetrate a tutta altezza, finestre scandite da telai metallici e spazi a doppia altezza portano la luce naturale all’interno degli ambienti, rafforzando la continuità tra casa e giardino. Gli interni sono pensati come spazi ampi e fluidi, nei quali travi a vista, coperture inclinate, volte in laterizio e camini diventano elementi architettonici capaci di definire l’identità di ciascuna abitazione.



Anche il paesaggio contribuisce alla costruzione del progetto. Giardini, pergolati, corti, superfici pavimentate e vegetazione accompagnano i diversi volumi, creando una sequenza di spazi esterni privati e semiaperti che estendono l’abitare oltre il perimetro costruito.

La ricerca su materiali, finiture e dettagli assume così un ruolo determinante: non come semplice scelta estetica, ma come strumento per conservare la memoria del luogo e trasformarla in un linguaggio contemporaneo.



Il progetto delle ex Fonderie Ceccanti interpreta la rigenerazione come occasione per costruire una nuova identità senza cancellare quella precedente. Un passato produttivo che non viene riprodotto letteralmente, ma trasformato in materia, proporzione e atmosfera, dando forma a un nuovo modo di abitare il paesaggio.

 
 
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