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Il metallo come materia del progetto

  • comunicazione832
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Nel lavoro di AND Studio Architects il metallo non è mai un semplice rivestimento o un elemento tecnico aggiunto. È una materia capace di costruire identità, di misurare la luce, di accompagnare il tempo e di mettere in relazione architettura, spazio e dettaglio.


Nella sede della banca a Bientina, l’acciaio corten definisce l’immagine dell’edificio attraverso una superficie viva, irregolare e mutevole. La facciata registra l’azione degli agenti atmosferici e restituisce tonalità profonde, dal bruno al rosso, trasformando l’involucro in una pelle capace di evolvere. Il metallo dialoga con il vetro e con gli elementi più leggeri, costruendo un equilibrio tra solidità, trasparenza e precisione.



Nel Laboratorio Modelli Giuntini, invece, il metallo diventa struttura, percorso e racconto dello spazio interno. La scala, interamente disegnata come un volume continuo, attraversa l’ambiente industriale esistente senza nasconderne il carattere. Il nero assorbe la luce, mette in risalto le geometrie e rafforza la presenza delle colonne e delle travi originarie. Non è soltanto un collegamento verticale, ma un dispositivo architettonico che organizza prospettive, passaggi e pause.



Nel Portale Macan & Sotheby's il metallo assume una dimensione più minuta e quasi artigianale. La trama dei pieni e dei vuoti filtra la vista, lascia attraversare la luce e costruisce una soglia riconoscibile. Le grandi maniglie, disegnate come elementi autonomi, uniscono ottone e legno e introducono il gesto della mano nella composizione architettonica. Il dettaglio diventa così parte integrante del progetto, capace di esprimere identità, misura e qualità costruttiva.



A Palazzo San Jacopo il metallo si fa leggero, geometrico e luminoso. Frangisole, parapetti e superfici traforate reinterpretano motivi della città storica attraverso un linguaggio contemporaneo. Le aperture disegnate nella lamiera trasformano la luce naturale in una trama di segni, proiettando sulle pareti una memoria astratta di finestre, facciate e tessuti urbani.



In questi interventi il metallo cambia aspetto e funzione: può essere materico e ossidato, scuro e strutturale, prezioso nel dettaglio o sottile come un filtro. Rimane però costante il suo ruolo: dare forma all’architettura attraverso il tempo, la luce e il rapporto diretto con chi la abita. Una materia antica e industriale che, ogni volta, viene reinterpretata per costruire luoghi riconoscibili, durevoli e profondamente contemporanei.

 
 
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