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Recuperare il patrimonio esistente: memoria, trasformazione e nuovi usi

  • comunicazione832
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Recuperare il patrimonio costruito significa riconoscere negli edifici esistenti una risorsa ancora attiva, capace di generare nuove funzioni, qualità urbana e continuità con la memoria dei luoghi. Per And Studio Architects, il progetto di recupero non coincide con una semplice conservazione, ma con un processo di ascolto e trasformazione: si preservano i caratteri identitari, si eliminano le parti incongrue e si introducono nuovi elementi in grado di restituire vita e contemporaneità.



Palazzo San Jacopo, nel centro storico di Lucca, rappresenta un esempio emblematico di questo approccio. L’antico opificio, rimasto a lungo inutilizzato, viene trasformato in una residenza contemporanea attraverso un intervento che valorizza bifore, balaustre, balconi in ferro battuto, aperture ad arco e cromie storiche. Il nuovo programma abitativo si inserisce così in una struttura profondamente legata alla città, mantenendo leggibile la sua identità e contribuendo alla rigenerazione di un’area prossima alle Mura.



Nel Crastan Center, il recupero assume invece una dimensione urbana e multifunzionale. L’ex edificio produttivo viene rifunzionalizzato accogliendo spazi commerciali al piano terra e ambienti direzionali ai livelli superiori. La sagoma storica resta riconoscibile, mentre nuovi volumi, superfici vetrate e una parete metallica riflettente dichiarano con chiarezza la contemporaneità dell’intervento. Il contrasto tra preesistenza e aggiunta diventa lo strumento attraverso cui il complesso ritrova centralità, accessibilità e una nuova relazione con lo spazio pubblico.



L’Area ex Fonderia Ceccanti affronta infine il tema della memoria industriale attraverso una trasformazione più radicale. Gli edifici esistenti vengono sostituiti da un complesso residenziale che conserva nel proprio linguaggio le tracce dell’antica fonderia: coperture a botte, shed, grandi vetrate, doppi volumi, mattoni faccia a vista, acciaio e cemento. La storia del sito non viene riprodotta, ma reinterpretata in nuove tipologie abitative, capaci di restituire qualità e attrattività a un contesto urbano degradato.



Tre interventi diversi, un’unica visione: il patrimonio esistente può diventare infrastruttura per il futuro.

Recuperare significa mantenere viva la memoria senza rinunciare all’innovazione, costruendo architetture in cui passato e presente non si contrappongono, ma collaborano alla definizione di nuovi modi di abitare la città.



 
 
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